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23/03/2018
RIABILITAZIONE DEL PAVIMENTO PELVICO

 Da lunedì 15 aprile disporremo di trattamenti riabilitativi del pavimento pelvico.

Un terapista e una terapista dedicati e formati, per uomo e donna potranno affrontare in modo avanzato le disfunzioni individuali in ambito urologico, andrologico e ginecologico. In particolare potremo trattare: incontinenza urinaria, ipertrofia della prostata, disturbi anatomo-funzionali della sfera sessuale, recupero post-partum, disfunzioni funzionali della menopausa, ringiovanimento della vulva e secchezza vaginale.

Chiamaci per tutte le informazioni e i dettagli.


29/01/2018
CONFLITTO FEMORO ACETABOLARE (FAI)

 di Claudio Bozzetti e Dott.ssa Tiziana Corsini

Tra le patologie articolari il conflitto femoro acetabolare FAI ( femoro-acetabular-impingement) è tra le cause più frequenti di dolore all’anca nei giovani.
Per conflitto femoro acetabolare si intende un contatto anomalo  tra le due componenti articolari  dell’anca, dovuta ad una alterazione anatomica delle stesse. In un’ anca normale la testa del femore è sferica e aderisce in modo uniforme nell’acetabolo.

Esistono tre tipi di conflitto femoro acetabolare:

Il conflitto tipo CAM dove un’ anomalia del collo femorale ( rigonfiamento o Bump) durante i movimenti di flesso estensione e rotazione dell’anca incontra in modo patologico il labbro acetabolare e la cartilagine articolare producendo un lento e costante sfregamento che si traduce nel tempo in lesioni a carico di entrambe. Il motivo per cui si formi il Bump oggi non è del tutto chiaro, in alcuni casi è l’esito di patologie legate all’accrescimento ( Legg-Calvè-Perthes,Perthes like) ma quando non si riconosce una causa  alcuni studi in letteratura sostengono possa formarsi a seguito di sollecitazioni costanti  della cartilagine di accrescimento del collo femorale legate allo sport iniziato in eta’ puberale . Si osserva più frequentemente nel sesso maschile e nei Pazienti attivi tra i 20 e i 30 anni.

Il conflitto tipo Pincer si configura in un alterato orientamento del cotile, retroverso, o un cotile troppo avvolgente ; questa condizione patologica causa, durante i movimenti di flessione e rotazione dell’anca, un precoce contatto tra il collo femorale e il bordo acetabolare determinando uno schiacciamento del labbro acetabolare ed una sua progressiva degenerazione/ rottura la sintomatologia dolorosa in questo tipo di conflitto tende ad essere precoce.

Il tipo misto che è il risultato della presenza di entrambi i conflitti ( tipo CAM e Pincer) a carico dell’articolazione.

Questa condizione di attrito può condurre alla rottura della guarnizione, alle lesioni della cartilagine, all’usura dell’articolazione e quindi col tempo all’artrosi condizione ultima questa che può essere curata solo mediante l’impianto di protesi articolari. Questa malattia nota oggi come Conflitto Femoro-Acetabolare detta anche FAI (Femoroacetabular Impingement), è sempre esistita e sembra essere una delle più importanti cause di artrosi nell’anca. Il Conflitto Femoro-Acetabolare si manifesta tipicamente nei giovani adulti ed in particolar modo negli sportivi, può accadere che queste deformità nelle persone sedentarie siano silenti per tutta la vita. Questo perché i capi articolari conformati in modo anomalo urtano tra loro quando si superano ripetutamente e con forza i gradi estremi di movimento o perché le rotazioni ripetute dell’anca come ad esempio nel gioco del golf creano una lassità dell’involucro dell’articolazione (la capsula articolare) che poi conduce ad una condizione di instabilità che finisce per generare frizioni patologiche in un’articolazione affetta da “conflitto”.

I soggetti affetti da conflitto femoro acetabolare  presentano dolore inguinale e dolore in regione glutea (segno della C ).  Questo dolore può  essere evocato da movimenti di flessione dell’anca oltre i 90° associato ad intrarotazione ed adduzione o extrarotazione ed abduzione. Assumere la posizione accovacciata può risultare difficile se non impossibile. Anche guidare l’automobile può evocare dolore a causa della posizione di guida.  In alcuni casi la sintomatologia dolorosa può essere presente soltanto durante l’esecuzione di attività sportive che contemplano ripetuti movimenti di torsione come il ballo, il calcio, la pallacanestro e le arti marziali.
La diagnosi viene fatta con l’ausilio di esami strumentali e con una attenta valutazione clinica. Una radiografia del bacino in proiezione A-P (antero posteriore) ed una serie di radiografie delle due anche in proiezioni assiali sono indispensabili e spesso sufficienti per porre diagnosi di conflitto femoro acetabolare. Soprattutto per il conflitto di tipo PINCER è importante che la radiografia del bacino venga fatta con particolare cura. Una rotazione del bacino o una errata direzione dei raggi incidenti possono dare artefatti radiografici che confondono la diagnosi. Altro esame importante è la Risonanza Magnetica Nucleare. Nella patologia da conflitto questo esame, per essere effettivamente utile, deve essere eseguito con un apparecchio di buona qualità e, se richiesto dal medico, dopo infiltrazione articolare di mezzo di contrasto paramagnetico.
La diagnosi clinica si esegue con dei test sul paziente sdraiato in posizione supina. Dapprima è importante la valutazione dell’arco del movimento dell’anca affetta da sindrome del conflitto. Un anca con conflitto femoro acetabolare ha normalmente una articolarità limitata soprattutto in flessione ed in rotazione interna. Esistono numerosi test clinici che sono stati descritti in letteratura. Il test clinico più specifico è noto come FADIR test (Flessione – ADduzione – IntraRotazione). Il paziente è sdraiato sul lettino ed il medico flette la gamba a 90 gradi ed applica dapprima una rotazione interna e successivamente aggiunge un movimento di adduzione. Il test viene eseguito su entrambe le anche e può essere ripetuto a diversi angoli di flessione dell'anca.
Un secondo test molto utilizzato è il FABER test (Flessione, ABduzione, ExtRarotazione). Il medico, con  il paziente in posizione supina, porta il piede del lato da esaminare sul ginocchio controlaterale ed esercita una gentile pressione che in caso di positività del test evoca dolore. Il test può essere ripetuto anche ad anca estesa ed è in questo caso positivo se è presente un impingement posteriore.
Recentemente, si è iniziato a trattare il conflitto femoro acetabolare in artroscopia.  Il trattamento in artroscopia evita di aprire l’articolazione e di distaccare gruppi muscolari. L’invasività per il paziente è minima in quanto tutto l’intervento viene eseguito tramite due o tre incisioni di 0,5 cm.



24/10/2017
MOVIMENTO IN ACQUA

 Dottore l’acqua mi fa bene?
Si, bisogna berne circa 2 litri al dì.

MA NOI INTENDIAMO IL MOVIMENTO IN ACQUA

Sovrappeso: in 45 minuti di lavoro si consumano 600/800 calorie, non solo aiuta a dimagrire, ma consente di ottimizzare il lavoro articolare, ginocchia, caviglie, colonna vertebrale in scarico, preparando il corpo per affrontare l’attività fisica in autonomia.

Artro reumopatie: in acqua il corpo si muove in leggerezza consentendo alle articolazioni di lavorare in scarico. Inoltre con l’utilizzo di appositi attrezzi è possibile eseguire esercizi di forza per prevenire la “SARCOPENIA” ovvero la perdita di massa muscolare.


30/06/2017
ORARIO ESTIVO

Dal 1 Luglio al 9 Settembre effettueremo il seguente orario di apertura:
dal Lunedì al Venerdì dalle 7.00 alle 16.00 orario continuato .


19/07/2016
PALESTRA ETICA / PALESTRA SICURA

Dal febbraio 2013 il Cpr ha aderito al Progetto della Regione Emilia Romagna per la qualifica di Palestra Etica e Palestra Sicura.

La Regione Emilia Romagna ha certificato le strutture idonee al progetto. Sostanzialmente esso prevede l’esecuzione di programmi attivati per promuovere l’esercizio fisico (“fattore di cruciale importanza” per la salute di tutte le persone e per la prevenzione di molte malattie croniche, in particolare delle patologie cardiovascolari).

L'obiettivo di tale progetto è creare una rete tra Regione e palestre, certificate e istituzionalmente riconosciute, finalizzata alla tutela della salute. Una rete che sviluppi azioni di contrasto all'uso improprio di farmaci e interventi di prevenzione dei rischi legati al consumo di sostanze psicoattive (alcol e sostanze stupefacenti) e delle sostanze dopanti, per favorire un corretta alimentazione e limitare l'uso di integratori alimentari attraverso l'informazione rivolta ai clienti, la formazione dei gestori e dei tecnici delle palestre, la condivisione di valori etici e la valutazione della qualità degli interventi.

Due sono le tipologie di palestre e strutture sportive previste dal progetto: le "palestre etiche" dove si svolge attivitè fisica finalizzata alla prevenzione e alla tutela della salute (azioni di contrasto all'uso improprio di farmaci, per la prevenzione dei rischi legati al consumo di sostanze psicoattive e dopanti, per favorire la corretta alimentazione e limitare l'uso di integratori alimentari); le "palestre sicure" dove è possibile praticare attività fisica prescritta come terapia dai medici del Servizio sanitario regionale in quanto in queste strutture opera personale specializzato e appositamente formato e sono in dotazione defibrillatori cardiaci (operatori BLSD).

Visita il sito internet ufficiale del progetto: http://www.palestrasicura.it